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Anziani e malattie: prevenirle si può

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Con l’avanzare dell’età possono emergere problematiche e malattie che ostacolano la vita degli anziani. Tuttavia, uno stile di vita corretto e un giusto esercizio mentale possono aiutarci a prevenirle e a combatterle.

In questo approfondimento vedremo alcune delle patologie più diffuse tra gli anziani, per comprenderne caratteristiche e tecniche di prevenzione.

 

Tipi di demenza

Sicuramente le diverse tipologie di demenza rientrano tra le malattie maggiormente diffuse che vengono associata all’anziano/a.

Le più conosciute sono l’Alzheimer e il Parkinson. L’Alzheimer colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni e in Italia si stimano circa 500mila ammalati.

Esso colpisce memoria e funzioni cognitive, anche se non è semplice riconoscerlo. Il suo inizio è spesso subdolo: qualche dimenticanza che si associa spesso alla distrazione o ai “tanti pensieri che ci girano per la testa”.

Il Parkinson, invece, colpisce il tono muscolare provocando rigidità che si manifesta con resistenza ai movimenti passivi e/o tremore che insorge durante lo stato di riposo e può aumentare in caso di stato di ansia.

In merito al Parkinson, alcuni fattori ambientali e occupazionali possono aumentare il rischio di insorgenza della malattia. Tra questi sono compresi: l’esposizione a tossine come pesticidi, metalli e prodotti chimici industriali, ma oltre a questo anche l’ereditarietà gioca un ruolo importante.

Se si rientra nella fascia d’età superiore ai 60 anni è bene prestare attenzione a questi piccoli sintomi, perché sono la chiave per una diagnosi precoce e per un successivo trattamento e rallentamento della malattia.

 

Patologie varie che possono limitare la quotidianità

Come dicevamo in precedenza, le demenze non solo l’unica malattia che colpisce gli anziani. Altra malattia diffusa è il diabete, che non sempre insorge in tenera età.

Si tratta di una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue e dovuta ad un’alterata quantità o funzione dell’insulina.

La forma di diabete più diffusa tra gli anziani è il diabete di tipo 2. Spesso dipende dall’ereditarietà, ma comunque il rischio aumenta con l’età e, soprattutto con la presenza di obesità e/o mancanza di attività fisica.

Oltre al diabete, vi sono anche le malattie cardiovascolari (ischemia, aritmie, infarti) e dell’occhio, come cataratta e glaucoma. La cataratta, in particolare, riguarda la degenerazione del cristallino, mentre il glaucoma riguarda un danno del nervo ottico.

 

Prevenzione, si può

Dopo i 65 anni si inizia a parlare di terza età, sebbene di recente la Società Italiana di gerontologia e geriatria abbia alzato questa soglia, stabilendo i 75 anni di età come l’inizio effettivo dell’anzianità.

In realtà l’eta può essere misurata in maniera diversa. Si parla infatti di:

  • Età cronologica, ovvero il passaggio del tempo e degli anni
  • Età biologica, ossia i cambiamenti che avvengono nell’organismo con l’invecchiamento
  • Età psicologica, basata su come le persone agiscono e si sentono a livello personale e mentale

Anche se le patologie che riguardano l’anzianità sono in parte legate a fattore genetico, importante è comunque prevenirle attraverso pochi, semplici accorgimenti.

Uno stile di vita sano diminuisce la possibilità di insorgenza di malattie legate al cuore e al peso, fondamentale è l’attività fisica e la limitazione delle cattive abitudini.

Ma non solo, la prevenzione non si gioca esclusivamente nel campo fisico. Riguarda anche il campo mentale. La cosiddetta “ginnastica mentale” è importantissima per prevenire le demenze. Importante mantenere il cervello attivo tra lavoro, giochi di società, riviste di enigmistica. Ogni momento è valido per allenarsi!