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Quando l’anziano rifiuta la badante: come favorire l’accettazione?

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Non è mai facile, per una persona anziana o bisognosa, ammettere di non essere più in grado di prendersi cura di sé stessa in totale autonomia.

Persone abituate all’indipendenza e all’autonomia che si trovano, ad un certo punto della propria vita, in una situazione di dipendenza per lo svolgimento delle normali attività quotidiane, vivono un sentimento di forte disagio nel dover accettare che una persona sconosciuta li aiuti a prendersi cura di sé.

Possono sentirsi in difficoltà per paura di dover cambiare la propria routine, potrebbero non voler ammettere di avere grande necessità o, più semplicemente, potrebbero non volere per nessun motivo un estraneo in casa, magari 24 ore al giorno.

Come comportarsi, quindi, per aiutare un proprio caro ad accettare una nuova situazione necessaria per il benessere suo e di tutta la famiglia?

L’accettazione della badante: un percorso step by step

Calma, gradualità, comprensione, empatia: queste sono le parole chiave del processo di “ingresso” di una badante nella vita di una persona bisognosa.

Ecco un breve elenco degli step da affrontare per accompagnare con delicatezza un proprio caro ad accettare di vivere una nuova vita con il supporto di una persona competente:

  • Analisi: per comprendere le reali necessità è necessario trascorrere del tempo con la persona bisognosa, in modo da capire quali sono le sue esigenze e da cogliere le sue piccole mancanze. È importante che la persona comprenda di avere una reale necessità, senza però che si senta colpevole o mortificata;
  • Confronto: parlare con il diretto interessato sollevando l’argomento badante, ascoltare le sue sensazioni, entrare in empatia con lui. È possibile anche chiedere il supporto di figure competenti, come il medico di base, uno psicologo o un’agenzia di somministrazione;
  • Coinvolgimento nella decisione: capire gli eventuali motivi del rifiuto, senza giudizio né imposizione. È giusto dare spazio e tempo alla persona in modo che possa accettare e condividere la decisione senza doverla subire;
  • La badante è una persona di fiducia: presentare la badante come una persona fidata rassicura la persona bisognosa che ha la necessità di trovare, dall’altra parte, la massima disponibilità e apertura.

Stravolgere la propria vita non è mai semplice, specie quando si ha una certa età e non si vuole ammettere di aver bisogno che altri si prendano cura di noi. Ecco perché agire gradualmente, con pazienza e con l’aiuto di figure competenti, può fare la differenza nell’accettazione di un assistente famigliare.